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martedì 7 febbraio 2012
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Come fare...

Come realizzare un impianto per la riproduzione della starna

a cura di Maurizio Arduin (Veneto Agricoltura)

La Starna (Perdix perdix), la Coturnice (Alectoris graeca) e la Pernice Rossa (Alectoris rufa) sono dei piccoli selvatici appartenente all’ordine dei Galliformi. Il loro allevamento è interessante in quanto consente di ottenere della selvaggina molto apprezzata dal mondo venatorio. Animali abbastanza rustici sono però particolarmente delicati nella fase della riproduzione. Vediamo di seguito come realizzare un allevamento per la riproduzione di Starne, Coturnici e Pernici Rosse con l’impiego di batterie modulari.

DIMENSIONAMENTO DELL’IMPIANTO

Diversi sono i modi per realizzare un impianto di riproduzione. Innanzitutto è necessario conoscere per tempo la quantità di animali che si intende produrre nel corso dell’anno in modo da dimensionare correttamente l’impianto. Da una buona coppia di questi selvatici infatti si possono ottenere circa 60-70 capi all’anno. Considerando però che alcune coppie non arrivano alla fine del ciclo riproduttivo, che spesso si possono raccogliere uova infeconde e che si può verificare una certa mortalità durante l’allevamento della prole, è opportuno considerare una media di circa 50 animali venduti per coppia all’anno. Questo dato serve per valutare il numero di riproduttori da accasare e quindi il numero di box riproduzione necessari. La Starna, la Coturnice e la Pernice Rossa infatti sono monogami e ogni box riproduzione deve ospitare una maschio e una sola femmina.

SCELTA DEL TERRENO

La zona dove ubicare un allevamento di starne deve avere le caratteristiche di tranquillità richieste per qualsiasi allevamento di selvaggina. E’ importante infatti che gli animali vengano allevati in ambienti che si avvicinano il più possibile alla situazione naturale e quindi lontano da rumori e disturbi di ogni genere. Questi piccoli selvatici a penna, a differenza di altri, sono animali facilmente eccitabili e al minimo disturbo tutti i capi spiccano nervose impennate verso l’alto con il rischio di ferirsi. L’intero allevamento deve essere quindi protetto da efficaci barriere visive in modo che gli animali non vengano spaventati da presenze inconsuete. 

BATTERIE PER RIPRODUTTORI

Un sistema tradizionale per riprodurre starne e pernici è costituito da batterie in materiale metallico realizzate in serie. Si tratta di gabbie sollevate da terra con pavimento in rete metallica pendente verso l’esterno. In questo modo le uova deposte rotolano verso l’esterno nell’apposita “grondaia”. Viene così facilitato il lavoro dell’allevatore durante la raccolta delle uova. Le gabbie sono munite di un nido riparato, dalla parte opposta al nido è presente una  tettoia che ha la funzione di proteggere la mangiatoia. Tra il nido e la tettoia si trova la parte scoperta chiusa solamente da una rete di nylon. In questa maniera gli animali possono godere della luce, della pioggia, ecc.

Le dimensioni delle gabbie sono diverse ma in genere si considera che 0,50 mq siano sufficienti per una coppia. In pratica le dimensioni medie di una gabbia sono di cm. 50 x 100 e l’altezza varia dai 50 ai 70 cm. Le gabbie sono poi attrezzate da mangiatoie e abbeveratoi automatici per facilitare il lavoro dell’allevatore.

I RIPRODUTTORI

I gruppi di riproduttori vengono formati a febbraio (accoppiamento forzato) mentre la riproduzione inizia a fine marzo-primi di aprile e si protrae sino a luglio. Le uova vengono raccolte giornalmente e conservate, con il polo acuto (punta) rivolto verso il basso, per un periodo massimo di 7 giorni dopo di che vengono incubate. Importante nella formazione delle coppie è la distinzione tra il maschio e la femmina.

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