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Firenze, 9 dicembre 2003
Palazzo dei Congressi - Sala Verde Piazza
Adua, Firenze
Convegno nazionale
PER UN FAGIANO DI QUALITÀ
OBIETTIVI DEL CONVEGNO
In Toscana, ma più in generale in tutta Italia, le popolazioni
selvatiche di fagiano risultano aver assunto
un trend decrescente a partire dal secondo
dopoguerra, in conseguenza sia dei mutamenti
agricoli che della pressione venatoria. A
tale riduzione si è cercato di ovviare con
immissioni di animali allevati in quantità
progressivamente crescenti. Tali strategie
di intervento non hanno mai dato risultati
pienamente soddisfacenti, né dal punto di
vista faunistico, in quanto la ricostituzione
di popolazioni selvatiche è sempre stata
molto difficile, né da quello venatorio,
perché i soggetti immessi non garantivano
la rispondenza a parametri venatici. Il
progresso nelle tecniche di allevamento, proceduto
di pari passo con quello di specie
domestiche avicole, tassonomicamente simili,
ha poi consentito, negli anni ’70 - ’80,
di intensificare la produzione contestualmente ad
un sensibile abbattimento dei costi. Da un
punto di vista morfologico, sanitario,
ecologico ed etologico, però, l’intensificazione
dell’attività allevatoriale ha
determinato una serie di conseguenze negative,
che si sono essenzialmente tradotte in una
sopravvivenza sempre più ridotta negli
animali immessi in natura. Si è giunti
quindi ad un meccanismo di retroazione positiva
in cui, a minori rese qualitative, veniva
fatto fronte con l’incremento numerico dei
soggetti immessi. Allo stato attuale, la
gestione delle immissioni sul territorio di
galliformi ed in particolare del fagiano
affinché non tendesse progressivamente ad
incrementare il problema descritto anziché
risolverlo, non poteva prescindere da un
intervento istituzionale nei confronti del
sistema. A tal proposito l’ARSIA è
intervenuta cercando di orientare ed
indirizzare gli operatori di settore in sede
di processo produttivo, spostando l’attenzione
verso l’ottenimento di soggetti, che
seppur di allevamento, siano in grado di
garantire la rispondenza a determinati
parametri qualitativi: in particolare selvaticità,
rusticità ed adattamento all’ambiente.
Con questo convegno viene presentato il disciplinare
di produzione del fagiano di qualità
redatto dall’ARSIA, validato attraverso un
confronto con allevatori toscani che già
adottano sistemi di allevamento rispondenti ai
requisiti di qualità.
PROGRAMMA
Mattina
9.15 • Registrazione partecipanti
9.30 • Indirizzo di saluto F.
Roggiolani - Presidente Seconda Commissione (Agricoltura)
Consiglio Regionale della Toscana
9.45 • Apertura dei lavori M.G.
Mammuccini Amministratore ARSIA
10.00 • Produzione di fauna selvatica
di qualità: Programma per il fagiano
R. Russu, L. Galardi - ARSIA
10.30 • Le popolazioni di fagiano
selvatico presenti in Toscana quale fonte di
approvvigionamento di riproduttori
qualitativi M. Bagliacca -
Università degli Studi di Pisa (Facoltà di
Medicina Veterinaria)
10.50 • L’allevamento in cattività
di fagiani selvatici: esperienza pluriennale
in un allevamento toscano F.
Santilli (Tecnico Faunistico)
11.10 • Coffee break
11.30 • La certificazione volontaria di
processo e di prodotto M.C.
Ferrarese - CSQA (Organismo di
Controllo)
11.45 • L’approccio del mondo
allevatoriale alla politica della qualità:
non svantaggi ma opportunità F.
Altieri - Allevatore, Azienda Agricola Le
Mura
12.00 • Strumenti applicativi normativi
del disciplinare di produzione del fagiano di
qualità: orizzonti e prospettive P.
Banti - Regione Toscana
12.15 • Dibattito sulle relazioni
13.00 • Lunch
Pomeriggio
14.00 • Tavola rotonda Presiede
e coordina I. Pasqui - Segretario Seconda Commissione
(Agricoltura) - Consiglio Regionale della
Toscana F. Dessì - Università degli
Studi di Firenze C. Galletti - Unione
Regionale Province Toscane (URPT) R.
Romei - Associazioni Venatorie F.
Postorino - Organizzazioni Professionali Agricole
S. Porrini - Ambiti Territoriali di Caccia
(ATC) P. Baronti -
Associazioni ambientaliste
• Dibattito
16.00 • Chiusura dei lavori
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