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La
natura e le cause della malattia
Come
si diffondono le malattie infettive
Le
difese dell'organismo contro le malattie L'immunità
La
natura e le cause della malattia
La malattia è un'alterazione del corpo o degli organi del corpo
che interrompe o disturba le funzioni dell'organismo. Tali
disturbi spesso sono riconoscibili da determinate alterazioni
delle funzioni del corpo.
L'eziologia è lo studio delle cause della malattia. Una patologia
spesso risulta dalla combinazione di una o più cause: (1) i
fattori indiretti o predisponenti che possono diminuire la
resistenza dell'animale e (2) i fattori diretti o determinanti che
producono la vera malattia.
Le cause predisponenti la malattia sono riferite frequentemente ai
fattori di "stress". I fattori stressanti comprendono il
freddo, la mancanza di ventilazione, il sovraffollamento,
l'alimentazione inadeguata e la scarsità degli abbeveratoi,
l'eccessivo numero di trattamenti (farmaci) ecc. La malattia
stessa può essere un fattore predisponente per un'altra malattia.
Le cause dirette della malattia sono:
1. Batteri
2. Virus
3. Parassiti
4. Funghi
5. Deficienze nutrizionali
6. Veleni
7. Cause sconosciute
Le malattie infettive rappresentano la minaccia più grande per la
salute della selvaggina e degli avicoli in genere. Sono provocate
dai batteri, dai virus, dalle rickettsie e dai funghi. Alcune
malattie da protozoi, come la coccidiosi si comportano come delle
malattie infettive e spesso sono considerate tali. Correttamente
però dovrebbero essere classificate con le altre patologie
causate da parassiti.
Quando agenti infettivi come i batteri penetrano dentro il corpo e
si moltiplicano, causano un disturbo di una funzione e si instaura
l'infezione. La malattia è provocata dalle tossine prodotte dagli
organismi patogeni. Prima gli scienziati credevano che i
microrganismi provocassero la malattia attraverso l'ostruzione di
vasi o degli spazi tra i tessuti. Questa teoria è stata superata,
ed ora è chiaro che il danno è causato da sostanze chimiche. Ma
in qualche patologia provocata da protozoi, come la coccidiosi, il
danneggiamento meccanico dei tessuti è un fattore importante.
Tutte le malattie contagiose sono infettive, ma tutte le malattie
infettive non sono contagiose. Una malattia contagiosa è quella
che viene trasmessa prontamente da un individuo all'altro. Una
malattia infettiva è quella causata da organismi viventi. La
maggior parte delle malattie infettive degli avicoli è
contagiosa; comunque alcune, come l'aspergillosi non lo sono. La
capacità degli organismi di causare la malattia nell'ospite è
conosciuta come la sua virulenza o patogenicità.
Molti microrganismi, incapaci di causare malattie sotto la maggior
parte delle condizioni, lo sono in altre. Perciò, tali
microrganismi potrebbero essere considerati patogeni in quel
particolare ospite in talune condizioni. D'altra parte, alcuni
organismi sono quasi sempre patogeni e inducono la malattia quando
penetrano nel corpo di un ospite suscettibile. Qualcuno invaderà
il corpo di una specie soltanto e sono considerati specifici per
quella particolare specie. Per esempio, il virus della bronchite
infettiva provocherà la malattia soltanto nei polli. Alcuni
organismi, invece, come la salmonella, possono indurre la malattia
in una grande varietà di specie tra i rettili, i roditori, gli
animali domestici, gli avicoli e l'uomo.
La capacità di un organismo di provocare la malattia non è una
caratteristica fissa. Dipende da molti fattori, come la capacità
di invadere i tessuti e di produrre tossine. Spesso la
patogenicità può essere alterata intenzionalmente. Questa
caratteristica è stata sfruttata per creare i vaccini. La
variazione della patogenicità di un organismo spiega anche
perché la stessa malattia può presentare diverse forme e gradi
di gravità.
Come si
diffondono le malattie infettive
Queste sono le comuni vie di infezione attraverso le quali la
malattia si diffonde da un gruppo di animali all'altro:
1. Introduzione di soggetti malati
2. Introduzione di soggetti sani che hanno superato la malattia
(portatori sani)
3. Contatto con oggetti inanimati che sono contaminati dai
microbi che provocano la malattia (attrezzatura, abbeveratoi,
mangiatoie ecc.)
4. Carcasse di soggetti morti che non sono stati rimossi
5. Acqua sporca
6. Roditori e uccelli liberi di entrare nei locali o nelle
voliere
7. Insetti - Il vaiolo è comunemente trasmesso da zanzare
8. Scarpe e abbigliamento delle persone che si muovono da locale
all'altro dell'allevamento
9. Mangime contaminato
10. Strutture contaminate dalla lettiera vecchia non rimossa
11. Aria - I microbi non si diffondono molto attraverso l'aria,
ma questa fonte di infezione può giocare un ruolo decisivo in
ambienti sovraffollati con scarsità di areazione.
12. Uova - Molte malattie come la salmonellosi e il tifo aviare
sono trasmesse dalla gallina al pulcino attraverso l'uovo.
Le
difese dell'organismo contro le malattie
L'organismo possiede un meccanismo di difesa ben sviluppato che
deve essere compreso ed utilizzato per controllare le malattie
infettive. L'immunità è la capacità di resistere alle
infezioni, comunque questa capacità può venir meno in talune
condizioni.
Un animale ha 2 tipi di meccanismi difensivi: (1) quelli che
ostacolano o prevengono l'invasione da parte dei microrganismi, e
(2) quelli che combattono gli agenti che invadono il corpo.
I meccanismi che ostacolano o prevengono l'invasione dei microbi
comprendono la pelle e le membrane mucose che creano una barriera
diretta, le secrezioni come il muco che tendono a diluire e a
spazzare via i microrganismi invasori e le ciglia (estroflessioni
filiformi di alcune membrane mucose) che, con un'azione a onda,
espellono via il materiale estraneo dalle strutture (per es.
trachea). I meccanismi di difesa che combattono gli agenti
infettivi comprendono anche i globuli bianchi e gli anticorpi.
L'immunità (resistenza) è conosciuta
come:
1. Innata o ereditata
· Specie
· Razza
· Individuo
2. Acquisita
· Attiva
Risultante dall'aver avuto la malattia
Stimolata dalla vaccinazione con l'agente della
malattia vivo o morto
· Passiva
Iniezione di siero
Trasferita alla prole
La resistenza ereditata può essere completa o parziale;
per esempio, i tacchini non sono suscettibili alla
laringotracheite, e sebbene i polli siano più resistenti dei
tacchini alla testanera, possono infettarsi in talune condizioni.
La resistenza ereditata o la suscettibilità alla leucosi linfoide
è consolidata, ma al momento non ci sono razze di polli
completamente resistenti. La resistenza individuale è apparente
in praticamente tutte le epidemie in un gruppo. Alcuni soggetti,
infatti, sebbene abbiano le stesse possibilità di contrarre
l'infezione, non sviluppano i segni della malattia.
Mentre l'immunità ereditata è importante, l'immunità
acquisita è una reazione più facilmente controllabile che
può essere usata intenzionalmente dall'allevatore. L'immunità
acquisita è la reazione che egli spera di stimolare con
l'utilizzo del vaccino. Lo scopo dei vaccini è quello di
stimolare una produzione attiva di anticorpi in modo sicuro.
L'immunità attiva dipende dalla produzione di anticorpi entro il
corpo di ciascun individuo. Gli anticorpi sono proteine associate
con la frazione corpuscolare del siero. La dinamica della
produzione di anticorpi non è ancora stata compresa
completamente, ma gli anticorpi apparentemente sono prodotti da
vari organi quali il fegato, la milza ed il midollo spinale. In
generale, gli anticorpi sono specifici per il microrganismo che ha
stimolato la loro produzione; così, l'immunità ad una malattia
ordinariamente non implica l'immunità ad un'altra.
L'immunità passiva è il trasferimento di anticorpi
dall'individuo che li ha prodotti ad un altro individuo. Questo
può essere fatto con un iniezione di siero prelevato da un
individuo immunizzato. Gli anticorpi sono trasferiti dalla femmina
alla prole attraverso l'uovo; così la gallina che ha avuto la
malattia di Newcastle trasferisce gli anticorpi ai suoi pulcini
attraverso il tuorlo. Tale immunità passiva deve essere
considerata nei programmi di vaccinazione. L'immunità passiva è
di durata limitata tanto che vi è un marcato declino del livello
degli anticorpi entro 21-30 giorni. La protezione passiva contro
l'infezione dura non più di 4-6 settimane.
I segni tangibili della malattia sono noti come sintomi.
Variazioni visibili nella taglia, colore, forma e struttura di un
organo sono note come lesioni. La perdita di peso, il calo nella
produzione delle uova, il calo del consumo di mangime sono alcuni
sintomi. Un fegato ingrossato, un tumore all'intestino, un ascesso
al polmone sono esempi di lesioni. Molti sintomi sono generici.
Generalmente sono visibili in tutte le malattie. Alcuni esempi
sono la magrezza, il piumaggio arruffato, la diarrea e la perdita
di appetito. Altri sintomi sono specifici.; solitamente sono
osservabili quando sono presenti alcune malattie. Esempi di tali
sintomi sono i tremori associati con l'encefalopatite aviare e la
paralisi flaccida tipica del botulismo. Le lesioni lo stesso
possono essere di natura specifica o generale. Per esempio
l'enterite è associata a molte malattie, ma "l'occhio
grigio" della leucosi oculare è specifico.
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