| martedì 7 febbraio 2012 |
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News - Malattia di NewcastlePIANO NAZIONALE DI VACCINAZIONE PER LA MALATTIA DI NEWCASTLE DIPARTIMENTO ALIMENTI NUTRIZIONE E SANITA’ PUBBLICA VETERINARIA UFFICIO VI Prot.
n.600.6/24461/25N/118 OGGETTO: Piano nazionale di vaccinazione per malattia
di Newcastle. I recenti focolai di Malattia di Newcastle verificatisi in alcuni allevamenti rurali di talune Regioni, segnalano la persistente circolazione di virus patogeno nella popolazione sensibile. Lo scrivente dipartimento, preso atto della situazione epidemiologica, ritiene che allo stato attuale l’intera popolazione avicola nazionale debba essere protetta dal punto di vista immunitario sia per evitare i danni diretti provocati dalla malattia che per limitare una ulteriore diffusione del virus. A tal fine è stato predisposto un piano di vaccinazione minimo, (Allegato I) che dovrà essere applicato in tutte le Regioni del territorio nazionale tale da consentire il conferimento di un livello anticorpale uniforme e sufficientemente protettivo. Resta inteso che il Piano fornisce i requisiti minimi di vaccinazione che potranno essere a loro volta integrati da ulteriori interventi prescritti dal veterinario aziendale, nel caso che la situazione aziendale lo richieda. Tale piano dovrà essere operativo a partire dal 1° Febbraio 2001. Nell’ambito dell’attuazione del piano resta in vigore l’obbligo di vaccinazione per le Regioni di cui alla nota 600.6/24461/25/2841. IL DIRETTORE GENERALE DEL DIPARTIMENTO SCHEMA
VACCINALE MALATTIA DI NEWCASTLE Interventi vaccinali di minima 1) Broiler: minimo 2 interventi · Un intervento con vaccino vivo attenuato seguito da uno con vaccino inattivato. (Nota: il primo intervento deve essere effettuato in incubatoio) 2) Polli riproduttori leggeri e pesanti e galline ovaiole: minimo 4 interventi · 2 interventi con vaccini vivi attenuati e 2 con vaccino inattivato prima dell’entrata in deposizione. (Nota: per le ovaiole il primo intervento vaccinale deve essere effettuato in incubatoio) 3) Tacchini da carne: minimo 2 interventi nelle femmine e 3 nei maschi · Un intervento con vaccino vivo attenuato ed uno con vaccino inattivato (F) · Un intervento con vaccino vivo attenuato e 2 con vaccino inattivato (M) 4) Tacchini riproduttori: minimo 4 interventi · 2 interventi con vaccino vivo attenuato e 2 con vaccino inattivato prima dell’entrata in deposizione oppure, · 1 intervento con vaccino vivo attenuato e 3 con vaccino inattivato prima dell’entrata in deposizione 5) Faraone: minimo 2 interventi · 2 interventi con vaccino vivo attenuato 6) Riproduttori di faraone: minimo 3 interventi · 3 interventi con vaccino vivo attenuato 7) Quaglie: minimo 1 intervento · 1 intervento con vaccino vivo attenuato 8) Piccioni riproduttori: minimo 2 interventi · 1 intervento con vaccino vivo attenuato ed 1 con vaccino inattivato 9) Struzzi: minimo 2 interventi · 1 intervento con vaccino vivo attenuato ed 1 con vaccino inattivato 10) Fagiani: minimo 3 interventi · 2 interventi con vaccino vivo attenuato ed 1 con vaccino inattivato 11) Fagiani riproduttori: minimo 4 interventi · 2 interventi con vaccino vivo attenuato ed 2 con vaccino inattivato prima dell’entrata in deposizione 12) Starne e Pernici: minimo 1 intervento · 1 intervento con vaccino vivo attenuato 13) Starne e Pernici riproduttori: minimo 2 interventi · 1 intervento con vaccino vivo attenuato e 1 con vaccino spento 14) Svezzatori · 1 intervento con vaccino vivo attenuato e 1 con vaccino inattivato (pollo e tacchino) · 2 interventi con vaccino vivo attenuato per le altre specie 15) Rivendite · Gli esercenti delle rivendite possono commercializzare esclusivamente volatili vaccinati Suggerimenti: Ø L’intervallo di tempo ideale tra interventi vaccinali è di 2-3 settimane Ø È possibile eseguire una vaccinazione spenta ad 1 gg in incubatoio, eventualmente associata anche ad un intervento vaccinale con vaccino vivo attenuato Ø Qualora i titoli raggiunti fossero valutati come non protettivi, il veterinario responsabile può autorizzare, nelle galline ovaiole, una vaccinazione in deposizione con vaccino vivo spray Ø Nei boiler la migliore protezione viene ottenuta tramite l’esecuzione di un vaccino vivo seguito da uno spento Ø I vaccini vivi possono essere somministrati spray per via oculo-nasale o nell’acqua di bevanda
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